martedì 7 novembre 2017

Immagina...



Immaginati mentre ti appoggi alla ferrovia del porto
gettando via la tua ultima sigaretta
Immagina il tuo dito che suona il campanello
Immaginati il teschio e le ossa incrociate sullo zerbino
Immagina te stesso per le strade di Laredo
Immaginati la casba, immaginati il Giappone
Immaginati tuo figlio con il dito sul grilletto
Immaginati una protesi in Afghanistan
Immaginati un tribunale senza una cazzo di legge
Immaginati un bordello senza una cazzo di puttana
Immaginati una latrina senza un cazzo di scarico
Immagina un leader senza un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello

Seguimi e fammi un filmino al concerto
con un telefonino in un posto in primissima fila
Segui Miss Universo che prende un po' il sole
Vorrei che tu fossi qui a Guantánamo
Immaginati un sedile su un aereo privato
Immaginati di avere i piedi inchiodati al pavimento
Immaginati un equipaggio evidentemente impazzito
Immagina: niente finestre, niente porte
Incollato a uno schermo nello stato del Nevada
inseguire il sogno è sempre più arduo

Immagina lei che impacchetta un regalo per il matrimonio
Immagina lei che bolle l'acqua per il tè
Immagina i ragazzini che si arrampicano nel sedile posteriore
Immaginati la mia mano che gira la chiave
Oh, immaginati
Immaginati il cane, nel furgoncino davanti
Immaginati un albero sul bordo della strada
Immaginati le mie mani che si fanno sempre più fredde
più fredde, gelide
più fredde, gelide
più fredde, gelide
più fredde, gelide

Seguimi in un posto vicino al fiume
Venduto per i miei reni, venduto per il fegato
Perché così magro, così bisognoso
Non si è mai troppo avidi.
Picture That - Roger Waters

Refuge

"To the bone", il nuovo album di Steven Wilson mi piace. Quando compri un lavoro nuovo di Steven non sai mai cosa aspettarti. In genere non resto deluso. Questa volta strizziamo l'occhio a sonorità un po' retro. Un penetrarsi di chitarre rock e suoni pop anni 80. Non facile da descrivere. Molto bello il pezzo "Pariah" ma, su tutti, questo è il mio brano preferito:

lunedì 6 novembre 2017

Alla ricerca della nostra realtà, a sud del confine e a ovest del sole.

A sud del confine, a ovest del sole.
Murakami Haruki

Molto bello. Grande maestria di Murakami nel traghettare il lettore da una storia dove tutto appare tangibile a una situazione dove il reale e l’onirico si mescolano. La realtà è percezione. Verso la fine del libro ho involontariamente visualizzato alcune scene di film di Lynch che mi sono tornate alla mente: personaggi la cui esistenza viene messa in dubbio ma che, per il solo fatto di essere percepiti, esistono. C’è una sola realtà? Credo di no. C’è la “nostra realtà”, quella in cui accettiamo l’accadere delle cose mescolando nella nostra mente i tanti modi in cui una storia si svolge: come l’ho vista con i miei occhi / come l’hanno vista gli altri / come avrei voluto che andasse / come l’ho sognata / ecc. E tutte queste visioni/interpretazioni del mondo sono ugualmente reali. O forse no.

lunedì 18 settembre 2017

Escursioni

Via Francigena parmense da Bardone a Cassio 

Un assaggio di Via Francigena, percorrendo una delle tappe più belle: dalla Pieve di Bardone fino all’abitato di Cassio, passando per Terenzo e Castello di Casola.

mercoledì 30 agosto 2017

Il tempo non esiste

Nel vasto universo non c'è nulla che possiamo ragionevolmente chiamare "presente". Meglio che getti a mare l'orologio... Entriamo nel mondo senza tempo.

Quello che fa accadere gli eventi del mondo, che scrive la storia del mondo, è l'irresistibile mescolarsi di tutte le cose che va dalle poche configurazioni ordinate alle innumerevoli configurazioni disordinate. L'universo intero è come una montagna che crolla piano piano. Come una struttura che si sfalda gradualmente. [] ...la danza dell'entropia crescente.

Carlo Rovelli (L'ordine del tempo - Adelphi)

martedì 27 giugno 2017

Deep Purple Live!

Gran bella serata. Questi vecchietti suonano come se non ci fosse un domani. Due ore passate a saltare spalla spalla con ragazzini, uomini e donne della mia età e anche più grandicelli... Domattina tutte queste persone si alzeranno e torneranno a fare gli operai, i medici, gli impiegati, le casalinghe, gli studenti... Ma per due ore siamo stati tutti qui, senza i nostri problemi, a saltare e urlare come pazzi, col fuoco sotto la pelle.